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Conclusi i lavori e firmata la proposta

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22

giu 2016

Conclusi positivamente i lavori per l’elaborazione del CCL per la vendita

Il 21 giugno scorso è stata firmata la proposta di CCL per il settore del commercio al dettaglio. Le seguenti parti sociali del settore della vendita hanno partecipato ai lavori, e firmato il documento: Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese (OCST), Società Impiegati di Commercio (SIC Ticino), Sindacati Indipendenti Ticinesi (SIT), insieme ovviamente a Federcommercio e DISTI - Distributori Ticinesi. Unia Ticino e Moesa ha invece deciso di non sottoscrivere il testo.

Nel file sottostante potete scaricare la bozza del Contratto collettivo di lavoro per il commercio al dettaglio del Cantone Ticino.

Il Dipartimento Finanze ed economia ha inviato ai media un comunicato stampa riassuntivo sui lavori d'elaborazione del testo.

Di seguito il testo integrale del comunicato cantonale:

Conclusione dei lavori di mediazione relativi all’elaborazione di un Contratto collettivo di lavoro (CCL)

Il Presidente dell’Ufficio cantonale di conciliazione (UCC), Christian Vitta, comunica che, entro i termini da lui stabiliti, si sono conclusi quest’oggi i lavori di mediazione relativi all’elaborazione di un Contratto collettivo di lavoro (CCL) per il commercio al dettaglio in relazione alla nuova Legge sull’apertura dei negozi. Si ricorda che l’articolo 23 della nuova Legge, approvata in votazione popolare lo scorso 28 febbraio, prevede che quest’ultima entri in vigore soltanto una volta che, nel settore della vendita assoggettato alla legge stessa, sarà entrato in vigore un contratto collettivo di lavoro (CCL) decretato di obbligatorietà generale da parte del Consiglio di Stato. Per questa ragione, e per dare seguito al voto popolare, il Presidente dell’UCC, Christian Vitta, ha convocato le parti sociali in data 10 marzo 2016. Durante questo primo incontro ha aperto una finestra temporale di 90 giorni per discutere una proposta di contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale per il commercio al dettaglio. In questi tre mesi di conciliazione le parti sociali si sono incontrate e confrontate più volte, sia in seno all’UCC che all’interno di un tavolo tecnico presieduto dall’avv. Alice Ghisletta (DFE) e composto da rappresentanti del padronato e dei sindacati. Il lavoro di mediazione è terminato con la firma odierna della proposta di CCL da parte delle seguenti parti sociali del settore della vendita che hanno partecipato ai lavori: Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese (OCST), Società Impiegati di Commercio (SIC Ticino), Sindacati Indipendenti Ticinesi (SIT), Federcommercio e DISTI Distributori Ticinesi. Unia Ticino e Moesa ha invece deciso di non sottoscrivere il testo. Il lavoro di mediazione del Presidente dell’UCC e del tavolo tecnico si conclude quindi oggi. Ora spetta alle parti sociali procedere con la raccolta delle adesioni necessarie per inoltrare al Consiglio di Stato la richiesta formale di conferimento dell’obbligatorietà generale al CCL, condizione per far entrare in vigore la legge.

continua